The narrator
C'eran quelli cui non interessava sapere come andavano a finire le storie che venivan raccontate.
Poi c'eran quelli che rimanevano incollati alle labbra di chi raccontava per avere una base da cui far partire il sogno della notte che stava arrivando.
Tra loro si sedevano quelli che dormivano, quelli che pensavano che disegnando alberi e casette con il sole un domani sarebbero diventati degli artisti.
Un paio avevano il vizio di stare attenti senza capire nemmeno dove si andava a finire.
Erano quelli sempre attenti e vestiti bene, che si innamoravano dei vincenti e di quelli che andavan di moda.
In mezzo a tutti questi, chi rimaneva incollato alle labbra della voce narrante era visto come un perdente, perchè non aveva un colore o uno schema di gioco, ma era soggetto alla fantasia e oggetto del colore. Anche se nei loro sogni c'era la luce e non riuscivano a disegnarla.
Poi si passavano in rassegna tutte le facce, tutti i corpi, provando a giustificare le ansie e le paure, ma sopratutto esaltandone le gioie, provando a trovare il senso in ciò che era fuori dalle loro menti. Perchè il contatto tra il Mondo esterno e quello della nostra mente passa dalle orecchie, come la voce narrante di ogni storia che viene raccontata.
Il frutto naturale di banalissimi ricordi mischiati a volti noti e a corpi conosciuti senza moralismo.
Senza stagioni passate sdraiato su un letto di foglie appena cadute, in riva al mare. Al chiuso di una stanza con poche finestre e i disegni dei bambini hanging from the glass.
The only drawn on those sheets of paper obscured the rays of the real thing, the fiction to make a shield to our imagination.
The narrator told us what we wanted that night, where even the nightmares become more ugly reminder of the banality and my hand was not alone, but led by a dark voice in the distance.
Monday, January 24, 2011
Can U Wash Target Moccasins
The narrator
C'eran quelli cui non interessava sapere come andavano a finire le storie che venivan raccontate.
Poi c'eran quelli che rimanevano incollati alle labbra di chi raccontava per avere una base da cui far partire il sogno della notte che stava arrivando.
Tra loro si sedevano quelli che dormivano, quelli che pensavano che disegnando alberi e casette con il sole un domani sarebbero diventati degli artisti.
Un paio avevano il vizio di stare attenti senza capire nemmeno dove si andava a finire.
Erano quelli sempre attenti e vestiti bene, che si innamoravano dei vincenti e di quelli che andavan di moda.
In mezzo a tutti questi, chi rimaneva incollato alle labbra della voce narrante era visto come un perdente, perchè non aveva un colore o uno schema di gioco, ma era soggetto alla fantasia e oggetto del colore. Anche se nei loro sogni c'era la luce e non riuscivano a disegnarla.
Poi si passavano in rassegna tutte le facce, tutti i corpi, provando a giustificare le ansie e le paure, ma sopratutto esaltandone le gioie, provando a trovare il senso in ciò che era fuori dalle loro menti. Perchè il contatto tra il Mondo esterno e quello della nostra mente passa dalle orecchie, come la voce narrante di ogni storia che viene raccontata.
Il frutto naturale di banalissimi ricordi mischiati a volti noti e a corpi conosciuti senza moralismo.
Senza stagioni passate sdraiato su un letto di foglie appena cadute, in riva al mare. Al chiuso di una stanza con poche finestre e i disegni dei bambini hanging from the glass.
The only drawn on those sheets of paper obscured the rays of the real thing, the fiction to make a shield to our imagination.
The narrator told us what we wanted that night, where even the nightmares become more ugly reminder of the banality and my hand was not alone, but led by a dark voice in the distance.
C'eran quelli cui non interessava sapere come andavano a finire le storie che venivan raccontate.
Poi c'eran quelli che rimanevano incollati alle labbra di chi raccontava per avere una base da cui far partire il sogno della notte che stava arrivando.
Tra loro si sedevano quelli che dormivano, quelli che pensavano che disegnando alberi e casette con il sole un domani sarebbero diventati degli artisti.
Un paio avevano il vizio di stare attenti senza capire nemmeno dove si andava a finire.
Erano quelli sempre attenti e vestiti bene, che si innamoravano dei vincenti e di quelli che andavan di moda.
In mezzo a tutti questi, chi rimaneva incollato alle labbra della voce narrante era visto come un perdente, perchè non aveva un colore o uno schema di gioco, ma era soggetto alla fantasia e oggetto del colore. Anche se nei loro sogni c'era la luce e non riuscivano a disegnarla.
Poi si passavano in rassegna tutte le facce, tutti i corpi, provando a giustificare le ansie e le paure, ma sopratutto esaltandone le gioie, provando a trovare il senso in ciò che era fuori dalle loro menti. Perchè il contatto tra il Mondo esterno e quello della nostra mente passa dalle orecchie, come la voce narrante di ogni storia che viene raccontata.
Il frutto naturale di banalissimi ricordi mischiati a volti noti e a corpi conosciuti senza moralismo.
Senza stagioni passate sdraiato su un letto di foglie appena cadute, in riva al mare. Al chiuso di una stanza con poche finestre e i disegni dei bambini hanging from the glass.
The only drawn on those sheets of paper obscured the rays of the real thing, the fiction to make a shield to our imagination.
The narrator told us what we wanted that night, where even the nightmares become more ugly reminder of the banality and my hand was not alone, but led by a dark voice in the distance.
shit from head to
Tuesday, January 11, 2011
Boracay Activities How Much
The happy ending is a fairy tale
The king is sick, the queen and the princess is naked is too small for the kingdom.
Latest news in the short return, we are careful, especially because the night has just ended in the early morning and it was weaker. More easily
colpibili out from the sheets, with the dream still imprinted in the mind e le mani intorpidite, i piedi doloranti e la schiena contorta.
"Erezione" dice il cervello confuso, come una spada eretta a protezione delle proprie quattro convinzioni. Mentre fuori c'è il sole e piove, tutto nelle stesso tempo.
Come il sangue che sgorga dalle tue ferite insieme a parole non dette e concetti inespressi. Pulisco col disinfettante, che lascia odore di pulito come quando esce il sole dopo la pioggia, senza nascondere ciò che era successo.
Ma mi ripeto.
Il re sta molto male, la regina si sta masturbando e la principessa non può crescere troppo in fretta. E' un suo diritto.
Anche se la giornata prosegue, l'attenzione si alza e si abbassa lasciando poche sorprese al caso, terrorizzando ogni minima espressione di gioia.
Ridere può far male al re, ridere non lascia speranze aperte ma offusca le menti.
"Colpiscimi bene, prendimi bene" grida la tua mente per essere fatta fuori per il torpore delle cose che si inseguono senza un senso, senza lasciare al tatto un qualcosa che possa essere ricordato. Come le pareti bianche e le pagine scritte senza senso.
Lasciando che il freddo possa entrarci dentro e colmare i vuoti. Strutturali. Di coscienza. Di colore.
Pensando che non ci siano giorni buoni, giornate giuste, momenti da ricordare.
Scambiando i propri umori con odori e organi preconfezionati, come le porzioni per il pranzo consumato insieme e finito allo stesso modo. Senza parole.
Il re è quasi morto, la regina urla and masturbating and Princess's hands are dirty with chocolate. It 'came the prince, who cries uncontrollably and do not know what to do.
come from other parts of the world things are different. For skin. For language. To smell.
They come from all other dreams, nightmares that hit the bottle and want to break into many small notes of music, with whose music is not necessarily a funeral march.
Watch out the sky then falls once he was tall and blue, but then came the night and the lights are on. But now someone has turned off again. Forever.
gets cold even inside, seal them and perhaps better not to pass the draft.
Then think of what to say out what to use, without taking precautions and puncturing all the condoms. We'll talk about how we are in as if we were a city, but only after the curfew.
Not now, because it's all true.
The king is dead, the queen and the princess has gone away. The prince is crying on a chair while playing with a rope to make strange knots.
The story has a happy ending in half.
The king is sick, the queen and the princess is naked is too small for the kingdom.
Latest news in the short return, we are careful, especially because the night has just ended in the early morning and it was weaker. More easily
colpibili out from the sheets, with the dream still imprinted in the mind e le mani intorpidite, i piedi doloranti e la schiena contorta.
"Erezione" dice il cervello confuso, come una spada eretta a protezione delle proprie quattro convinzioni. Mentre fuori c'è il sole e piove, tutto nelle stesso tempo.
Come il sangue che sgorga dalle tue ferite insieme a parole non dette e concetti inespressi. Pulisco col disinfettante, che lascia odore di pulito come quando esce il sole dopo la pioggia, senza nascondere ciò che era successo.
Ma mi ripeto.
Il re sta molto male, la regina si sta masturbando e la principessa non può crescere troppo in fretta. E' un suo diritto.
Anche se la giornata prosegue, l'attenzione si alza e si abbassa lasciando poche sorprese al caso, terrorizzando ogni minima espressione di gioia.
Ridere può far male al re, ridere non lascia speranze aperte ma offusca le menti.
"Colpiscimi bene, prendimi bene" grida la tua mente per essere fatta fuori per il torpore delle cose che si inseguono senza un senso, senza lasciare al tatto un qualcosa che possa essere ricordato. Come le pareti bianche e le pagine scritte senza senso.
Lasciando che il freddo possa entrarci dentro e colmare i vuoti. Strutturali. Di coscienza. Di colore.
Pensando che non ci siano giorni buoni, giornate giuste, momenti da ricordare.
Scambiando i propri umori con odori e organi preconfezionati, come le porzioni per il pranzo consumato insieme e finito allo stesso modo. Senza parole.
Il re è quasi morto, la regina urla and masturbating and Princess's hands are dirty with chocolate. It 'came the prince, who cries uncontrollably and do not know what to do.
come from other parts of the world things are different. For skin. For language. To smell.
They come from all other dreams, nightmares that hit the bottle and want to break into many small notes of music, with whose music is not necessarily a funeral march.
Watch out the sky then falls once he was tall and blue, but then came the night and the lights are on. But now someone has turned off again. Forever.
gets cold even inside, seal them and perhaps better not to pass the draft.
Then think of what to say out what to use, without taking precautions and puncturing all the condoms. We'll talk about how we are in as if we were a city, but only after the curfew.
Not now, because it's all true.
The king is dead, the queen and the princess has gone away. The prince is crying on a chair while playing with a rope to make strange knots.
The story has a happy ending in half.
shit from head to
Boracay Activities How Much
The happy ending is a fairy tale
The king is sick, the queen and the princess is naked is too small for the kingdom.
Latest news in the short return, we are careful, especially because the night has just ended in the early morning and it was weaker. More easily
colpibili out from the sheets, with the dream still imprinted in the mind e le mani intorpidite, i piedi doloranti e la schiena contorta.
"Erezione" dice il cervello confuso, come una spada eretta a protezione delle proprie quattro convinzioni. Mentre fuori c'è il sole e piove, tutto nelle stesso tempo.
Come il sangue che sgorga dalle tue ferite insieme a parole non dette e concetti inespressi. Pulisco col disinfettante, che lascia odore di pulito come quando esce il sole dopo la pioggia, senza nascondere ciò che era successo.
Ma mi ripeto.
Il re sta molto male, la regina si sta masturbando e la principessa non può crescere troppo in fretta. E' un suo diritto.
Anche se la giornata prosegue, l'attenzione si alza e si abbassa lasciando poche sorprese al caso, terrorizzando ogni minima espressione di gioia.
Ridere può far male al re, ridere non lascia speranze aperte ma offusca le menti.
"Colpiscimi bene, prendimi bene" grida la tua mente per essere fatta fuori per il torpore delle cose che si inseguono senza un senso, senza lasciare al tatto un qualcosa che possa essere ricordato. Come le pareti bianche e le pagine scritte senza senso.
Lasciando che il freddo possa entrarci dentro e colmare i vuoti. Strutturali. Di coscienza. Di colore.
Pensando che non ci siano giorni buoni, giornate giuste, momenti da ricordare.
Scambiando i propri umori con odori e organi preconfezionati, come le porzioni per il pranzo consumato insieme e finito allo stesso modo. Senza parole.
Il re è quasi morto, la regina urla and masturbating and Princess's hands are dirty with chocolate. It 'came the prince, who cries uncontrollably and do not know what to do.
come from other parts of the world things are different. For skin. For language. To smell.
They come from all other dreams, nightmares that hit the bottle and want to break into many small notes of music, with whose music is not necessarily a funeral march.
Watch out the sky then falls once he was tall and blue, but then came the night and the lights are on. But now someone has turned off again. Forever.
gets cold even inside, seal them and perhaps better not to pass the draft.
Then think of what to say out what to use, without taking precautions and puncturing all the condoms. We'll talk about how we are in as if we were a city, but only after the curfew.
Not now, because it's all true.
The king is dead, the queen and the princess has gone away. The prince is crying on a chair while playing with a rope to make strange knots.
The story has a happy ending in half.
The king is sick, the queen and the princess is naked is too small for the kingdom.
Latest news in the short return, we are careful, especially because the night has just ended in the early morning and it was weaker. More easily
colpibili out from the sheets, with the dream still imprinted in the mind e le mani intorpidite, i piedi doloranti e la schiena contorta.
"Erezione" dice il cervello confuso, come una spada eretta a protezione delle proprie quattro convinzioni. Mentre fuori c'è il sole e piove, tutto nelle stesso tempo.
Come il sangue che sgorga dalle tue ferite insieme a parole non dette e concetti inespressi. Pulisco col disinfettante, che lascia odore di pulito come quando esce il sole dopo la pioggia, senza nascondere ciò che era successo.
Ma mi ripeto.
Il re sta molto male, la regina si sta masturbando e la principessa non può crescere troppo in fretta. E' un suo diritto.
Anche se la giornata prosegue, l'attenzione si alza e si abbassa lasciando poche sorprese al caso, terrorizzando ogni minima espressione di gioia.
Ridere può far male al re, ridere non lascia speranze aperte ma offusca le menti.
"Colpiscimi bene, prendimi bene" grida la tua mente per essere fatta fuori per il torpore delle cose che si inseguono senza un senso, senza lasciare al tatto un qualcosa che possa essere ricordato. Come le pareti bianche e le pagine scritte senza senso.
Lasciando che il freddo possa entrarci dentro e colmare i vuoti. Strutturali. Di coscienza. Di colore.
Pensando che non ci siano giorni buoni, giornate giuste, momenti da ricordare.
Scambiando i propri umori con odori e organi preconfezionati, come le porzioni per il pranzo consumato insieme e finito allo stesso modo. Senza parole.
Il re è quasi morto, la regina urla and masturbating and Princess's hands are dirty with chocolate. It 'came the prince, who cries uncontrollably and do not know what to do.
come from other parts of the world things are different. For skin. For language. To smell.
They come from all other dreams, nightmares that hit the bottle and want to break into many small notes of music, with whose music is not necessarily a funeral march.
Watch out the sky then falls once he was tall and blue, but then came the night and the lights are on. But now someone has turned off again. Forever.
gets cold even inside, seal them and perhaps better not to pass the draft.
Then think of what to say out what to use, without taking precautions and puncturing all the condoms. We'll talk about how we are in as if we were a city, but only after the curfew.
Not now, because it's all true.
The king is dead, the queen and the princess has gone away. The prince is crying on a chair while playing with a rope to make strange knots.
The story has a happy ending in half.
shit from head to
Saturday, January 8, 2011
Shoes That Rub Ankles
bites and tears
When you do not know what to write because you are thinking about how to mess with other white papers and other items that will only fire when printed or to get laughed at by those who lack the courage to face riderti .
But basically once a wise man said one thing and then resumed later in many other ancora ci hanno costruito sopra storie film canzoni e messaggini per le fidanzate.
Se ti guardi indietro non guarderai ciò che hai fatto ma penserai a ciò che non hai fatto e allora io provo a scrivere altro anche se credo che questa cosa abbia poca rilevanza e nemmeno con una balistica illusoria potrà far ragionare qualcuno però io quando sfogliando un giornale ho letto questo mi sono messo a pensare.
Vero è che sembra esser meglio il piangere per un qualcosa che si è tentato anzichè aver rimorsi di non aver fatto ma in fondo che problema è e sopratutto perchè pensarci ora che magari tra venti o trent'anni non ci si arriva e poi in fondo già oggi non mi ricordo delle cose che non ho fatto un paio di anni fa.
Per questo mi sono detto che un riempitivo scritto in due minuti come questo potesse almeno ridar vigore a una fase di stallo e che la punteggiatura mi potesse toglier tempo e non vorrei mai tra dieci anni aver rimorsi per quei secondi persi per una corretta punteggiatura e allora viva il punto che termina spesso i discorisi ma che quando viene ripetuto tre volte lascia aperti scenari allusioni e messaggi sottintesi che nutrono la fantasia e aprono la mente quando invece un punto chiude tutto.
Già però come è difficile farsi capire.
When you do not know what to write because you are thinking about how to mess with other white papers and other items that will only fire when printed or to get laughed at by those who lack the courage to face riderti .
But basically once a wise man said one thing and then resumed later in many other ancora ci hanno costruito sopra storie film canzoni e messaggini per le fidanzate.
Se ti guardi indietro non guarderai ciò che hai fatto ma penserai a ciò che non hai fatto e allora io provo a scrivere altro anche se credo che questa cosa abbia poca rilevanza e nemmeno con una balistica illusoria potrà far ragionare qualcuno però io quando sfogliando un giornale ho letto questo mi sono messo a pensare.
Vero è che sembra esser meglio il piangere per un qualcosa che si è tentato anzichè aver rimorsi di non aver fatto ma in fondo che problema è e sopratutto perchè pensarci ora che magari tra venti o trent'anni non ci si arriva e poi in fondo già oggi non mi ricordo delle cose che non ho fatto un paio di anni fa.
Per questo mi sono detto che un riempitivo scritto in due minuti come questo potesse almeno ridar vigore a una fase di stallo e che la punteggiatura mi potesse toglier tempo e non vorrei mai tra dieci anni aver rimorsi per quei secondi persi per una corretta punteggiatura e allora viva il punto che termina spesso i discorisi ma che quando viene ripetuto tre volte lascia aperti scenari allusioni e messaggi sottintesi che nutrono la fantasia e aprono la mente quando invece un punto chiude tutto.
Già però come è difficile farsi capire.
cacato dalla capa di
Shoes That Rub Ankles
bites and tears
When you do not know what to write because you are thinking about how to mess with other white papers and other items that will only fire when printed or to get laughed at by those who lack the courage to face riderti .
But basically once a wise man said one thing and then resumed later in many other ancora ci hanno costruito sopra storie film canzoni e messaggini per le fidanzate.
Se ti guardi indietro non guarderai ciò che hai fatto ma penserai a ciò che non hai fatto e allora io provo a scrivere altro anche se credo che questa cosa abbia poca rilevanza e nemmeno con una balistica illusoria potrà far ragionare qualcuno però io quando sfogliando un giornale ho letto questo mi sono messo a pensare.
Vero è che sembra esser meglio il piangere per un qualcosa che si è tentato anzichè aver rimorsi di non aver fatto ma in fondo che problema è e sopratutto perchè pensarci ora che magari tra venti o trent'anni non ci si arriva e poi in fondo già oggi non mi ricordo delle cose che non ho fatto un paio di anni fa.
Per questo mi sono detto che un riempitivo scritto in due minuti come questo potesse almeno ridar vigore a una fase di stallo e che la punteggiatura mi potesse toglier tempo e non vorrei mai tra dieci anni aver rimorsi per quei secondi persi per una corretta punteggiatura e allora viva il punto che termina spesso i discorisi ma che quando viene ripetuto tre volte lascia aperti scenari allusioni e messaggi sottintesi che nutrono la fantasia e aprono la mente quando invece un punto chiude tutto.
Già però come è difficile farsi capire.
When you do not know what to write because you are thinking about how to mess with other white papers and other items that will only fire when printed or to get laughed at by those who lack the courage to face riderti .
But basically once a wise man said one thing and then resumed later in many other ancora ci hanno costruito sopra storie film canzoni e messaggini per le fidanzate.
Se ti guardi indietro non guarderai ciò che hai fatto ma penserai a ciò che non hai fatto e allora io provo a scrivere altro anche se credo che questa cosa abbia poca rilevanza e nemmeno con una balistica illusoria potrà far ragionare qualcuno però io quando sfogliando un giornale ho letto questo mi sono messo a pensare.
Vero è che sembra esser meglio il piangere per un qualcosa che si è tentato anzichè aver rimorsi di non aver fatto ma in fondo che problema è e sopratutto perchè pensarci ora che magari tra venti o trent'anni non ci si arriva e poi in fondo già oggi non mi ricordo delle cose che non ho fatto un paio di anni fa.
Per questo mi sono detto che un riempitivo scritto in due minuti come questo potesse almeno ridar vigore a una fase di stallo e che la punteggiatura mi potesse toglier tempo e non vorrei mai tra dieci anni aver rimorsi per quei secondi persi per una corretta punteggiatura e allora viva il punto che termina spesso i discorisi ma che quando viene ripetuto tre volte lascia aperti scenari allusioni e messaggi sottintesi che nutrono la fantasia e aprono la mente quando invece un punto chiude tutto.
Già però come è difficile farsi capire.
cacato dalla capa di
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